Lo scorso 7 Dicembre nella Chiesa Parrocchiale di S. Barbara e domenica 12 Dicembre nella Parrocchia di S. Stefano in Qualiano, il nostro Parroco ha celebrato il proprio giubileo sacerdotale.
Lo ha fatto in forma solenne, come del resto la circostanza imponeva.
Circondato da una folla imponente di parrocchiani, che hanno riempito le due Chiese, ha celebrato la Messa di ringraziamento alla presenza dell'Arcivescovo Vescovo Mons. Mario Milano, presente il 7 Dicembre nella nostra Parrocchia.
In prima fila i suoi familiari, la mamma Teresa, il fratello Enzo. Nei banchi delle autorità i Sindaci di Caivano, di Crispano e di Qualiano e i Capi d’Istituto delle scuole del territorio parrocchiale di S. Barbara.
Il Parroco, nella sua omelia, ha espresso la sua gioia di poter celebrare questo evento, evocando la fedeltà, malgrado le prove, come caratteristica di questo anniversario.
“È facile cominciare. Quanti hanno cominciato! E hanno ben cominciato… come i molti fiori su un albero… ma quanti di questi fiori sono giunti al frutto? Occorre ringraziare il Signore di questa grazia malgrado le prove e le difficoltà.
La fragilità, la debolezza umana, sono sostenute dalla grazia sacerdotale. La santità consiste nella fedeltà nelle piccole cose; fedeltà nella celebrazione della Messa. La malattia spirituale più grave, vera eresia, è il cercare l'indipendenza da Dio per fare la nostra volontà. Dalla fede dipende la benedizione. L'uomo fedele attira la benedizione sulle sue opere.
Dio non ha bisogno dello strumento umano, fragile, peccatore, ma ha voluto concedere le grazie per la Chiesa. Il sacerdote quando recita il suo breviario, quando benedice, in una parola quando è sacerdote continua a diffondere la sua grazia. È per le anime che il Signore ci ha chiamati; per salvare le anime. Non siamo noi che siamo importanti. È Dio che per nostro mezzo agisce e la gioia del sacerdote è di continuare l'opera della misericordia, della redenzione. All'occasione di questo anniversario è importante rinnovare il coraggio; il primo amore, il fuoco sacro per essere con tutte le nostre forze, con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima, strumenti di grazia per le anime”.
Nei suoi ringraziamenti, Don Michele, non ha mancato di rivolgere espressioni commosse alla madre Teresa e a suo fratello Enzo e ad alcuni suoi concittadini che lo hanno sempre sostenuto nella prova e nel dolore della vita sacerdotale finora svolta.
Ha espresso sentimenti di gratitudine e di affetto filiale al Vescovo per la sua continua disponibilità di ascolto e di accoglienza.
Anche Mons. Milano, con brevi e toccanti parole, ha invitato i fedeli tutti a rendere grazie a Dio per il bene inestimabile del sacerdozio ministeriale, “…un sacerdozio che Don Michele - ha continuato il Vescovo - ha sempre vissuto al servizio di quanti il Signore gli ha posto sulla strada”.
Al termine della celebrazione, Don Michele ha voluto ringraziare tutti: autorità, fedeli, amici, quanti presenti alle due celebrazioni, che ne erano veramente tanti e questo la dice lunga sui sentimenti di stima e di affetto che essi nutrono nei suoi confronti.
A conclusione delle due cerimonie religiose, tutti sono stati invitati dal nostro Parroco, a partecipare a un buffet, tenutosi nel salone parrocchiale a Caivano e nel cortile delle Suore a Qualiano. Lì ha ricevuto abbracci, doni, complimenti e quant'altro la circostanza poteva suggerire di fare a parenti, amici ed estimatori. Nel rinnovare i nostri auguri affettuosi e le più vive congratulazioni a Don Michele che si è distinto molto nello svolgimento della propria missione pastorale, sia a Qualiano che a Caivano, gli auguriamo di continuare a svolgere sempre con lo stesso entusiasmo il Ministero Pastorale in mezzo a tutti noi.
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