Affine al ministero dell'accolitato, il servizio straordinario della distribuzione dell’Eucarestia se ne differenzia per il campo più ristretto e per le circostanze eccezionali in cui può essere svolto. E' un incarico straordinario, non permanente, concesso in relazione a particolari e vere necessità di situazioni, di tempi e di persone.
Ministro straordinario della comunione eucaristica può essere tanto l'uomo quanto la donna. Riceve la facoltà di "comunicarsi direttamente, distribuire la comunione ai fedeli, portarla ai malati e agli anziani, recarla come viatico ai moribondi" (istr. “Immensae caritatis”).
La possibilità di questo servizio è un gesto di squisita bontà nella Chiesa, "perché non restino privi della luce e del conforto di questo sacramento i fedeli che desiderano partecipare al banchetto eucaristico" (“Immensae caritatis”) e ai frutti del sacrificio di Cristo. Il profitto spirituale e pastorale, che proviene da questa comprensiva dispensazione della Chiesa, è anch'esso considerevole, sia per i singoli fedeli e sia per i gruppi delle case religiose, degli ospedali, degli istituti e simili: un profitto che si riflette naturalmente e si riversa su tutta la comunità.
(Documento pastorale della CEI “Evangelizzazione e ministeri”, 15.8.1977) |
I Ministri Straordinari dell'Eucarestia della nostra Parrocchia |
Ferrante Giovanni |
Tavilla Giusy |
Suor Evelina Diana |
De Lucia Michele |
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Quello che ti serve per la liturgia:
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